Un ponte tra Italia e Spagna, nel segno di Leopardi

La professoressa María de las Nieves Muñiz Muñiz, professore ordinario di Filologia italiana dell’Università di Barcellona, ha dedicato gran parte della sua attività di studiosa all'approfondimento del pensiero leopardiano ed alla diffusione dell’opera del poeta attraverso un accurato lavoro di traduzione, che testimonia del percorso dei suoi studi incentrati sulla letteratura italiana moderna e contemporanea e sui rapporti culturali fra l’Italia e la Spagna. Tema privilegiato di questo impegno è proprio il lavoro su Giacomo Leopardi, cui ha dedicato numerosi saggi, approfondendone i rapporti tra poesia e filosofia, e di cui ha tradotto i Canti (versione insignita dal premio Monselice, Diego Valeri, nel 1998), corredandoli di un nutrito commento ampliato nel 2009 (Madrid, Cátedra, col. "Letras Universales").

Il suo contributo alla diffusione dell’opera leopardiana in Spagna ed alla conoscenza della sua ricezione storica si è avvalso di studi specifici, ma anche di organizzazioni culturali di ampio respiro, come ad esempio il Convegno internazionale di cui ha curato gli Atti: Giacomo Leopardi: Poesia, Pensiero e Ricezione (Leonforte, Insula, 2000). Attualmente dirige il Progetto Zibaldone Europeo, finanziato dal Governo spagnolo, e sta portando a termine la traduzione integrale in spagnolo dello Zibaldone stesso.

Per la continuità nel tempo e l’alto livello raggiunto nei contributi dedicati alla letteratura italiana in genere e alla leopardistica in particolare; per l’importanza degli incarichi ricevuti dal Governo spagnolo soprattutto nell’ambito della traduzione; ed infine per la cura e l'attenzione costante mostrata verso Leopardi e la sua opera, il comitato scientifico è lieto di offrirLe il Premio La Ginestra 2010.

 


Una fine studiosa divisa tra due mondi, la natìa Spagna e l’Italia, dove si è laureata prima a Salamanca e poi all’università di Torino. Una filologa dai vasti interessi, professore ordinario di Filologia italiana all’università di Barcellona. E un’”ambasciatrice culturale”, in Spagna, del poeta Giacomo Leopardi, passione dominante nei suoi studi incentrati sulla letteratura italiana moderna e contemporanea e sui rapporti culturali fra Italia e Spagna: è Marìa de las Nieves Muñiz Muñiz la vincitrice della quinta edizione del premio letterario leopardiano “La Ginestra” 2010. La studiosa è stata individuata dalla giuria, presieduta dal Rettore dell’università Federico II (e composta da Arturo de Vivo, Mauro Giancaspro, Fabiana Cacciapuoti, Donatella Trotta, Valeria Sampaolo e Matteo Palumbo, Coordinatore del Premio), per la continuità nel tempo e l’alto livello raggiunto nei contributi dedicati alla letteratura italiana in genere e alla leopardistica in particolare; per l’importanza degli incarichi ricevuti dal Governo spagnolo soprattutto nell’ambito della traduzione; ed infine per la cura e l’attenzione costante mostrata verso il grande poeta recanatese e la sua opera.

Tema privilegiato dell’impegno critico della studiosa è Giacomo Leopardi, di cui ha tradotto i Canti (versione insignita dal premio Monselice, Diego Valeri, nel 1998), corredandoli di un nutrito commento ampliato nel 2009 (Madrid, Cátedra, col. “Letras Universales”). Numerosi sono stati inoltre i saggi in cui ha approfondito i rapporti tra il pensiero e la poesia di Leopardi, evidenziandone il processo evolutivo con particolar riguardo all’ultima fase. La Nieves ha contribuito anche alla diffusione dell’opera leopardiana in Spagna e alla conoscenza della sua ricezione storica, sia con studi specifici, sia mediante l’organizzazione di un convegno internazionale di cui ha curato gli Atti, dal titolo Giacomo Leopardi: Poesia, Pensiero e Ricezione (Leonforte, Insula, 2000). Attualmente dirige il Progetto Zibaldone Europeo, finanziato dal Governo spagnolo, e sta portando a termine la traduzione integrale in spagnolo dello Zibaldone.

Tra i suoi libri si ricordano, inoltre, le monografie La novela histórica italiana (Cáceres, Universidad de Extremadura 1980), Poetiche della temporalità: Manzoni, Leopardi, Verga, Pavese (Palermo, Palumbo, 1990); e Introduzione a Pavese (Bari, Laterza 1992); il commento (con traduzione in spagnolo) dei Promessi sposi di Manzoni (Madrid, Cátedra 1985), l'edizione, in collaborazione con Cesare Segre, dell'Orlando furioso nella traduzione cinquecentesca di Jerónimo de Urrea, letta da Cervantes (Madrid, Cátedra, "Letras Universales", 2002), e la cura di diversi volumi miscellanei: Espacio geográfico/Espacio imaginario. El descubrimiento del Nuevo Mundo en las culturas italiana y española (Cáceres, 1992), La costruzione del Testo in Italiano (Firenze, 1996), Strategie di Montale, poeta tradotto e traduttore (Firenze, 1998), La Traduzione della Letteratura Italiana in Spagna (1300-1939) (Firenze, 2007). Dal 1988 dirige la collezione di classici italiani per la casa editrice Cátedra di Madrid ("Letras Universales"); tra il 2000 e il 2006 ha pianificato e diretto la collezione di monografie su autori ed opere della letteratura italiana per la casa editrice Síntesis, e la parte relativa alla letteratura italiana del Dizionario storico della Traduzione in Spagna (Diccionario Histórico de la Traducción en España, Madrid, Gredos, 2009). Tra il 1995 e il 2008 ha diretto un Progetto di ricerca sulle traduzioni spagnole della letteratura italiana finanziato dal Governo spagnolo, da cui è nato il portale “Progetto Boscan", dove si può consultare il Catalogo storico-critico di oltre seimila manoscritti e stampe corrispondente al censimento completo fino al 1939.

 

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